Savona, 3 agosto 2026 – La Fortezza del Priamàr ha ospitato Mahābhārata, una serata di teatro epico che ha trasformato Savona in un crocevia culturale tra Mediterraneo e India. La compagnia STN–Studionovecento ha portato in scena una rilettura contemporanea del grande poema sanscrito, intrecciando linguaggi moderni e temi universali come il dharma, il conflitto, la responsabilità etica e la ricerca della pace.
L’iniziativa è stata sostenuta dall’Unione Induista Italiana grazie al contributo dell’8×1000, confermando il ruolo della comunità induista nel promuovere cultura, dialogo e conoscenza reciproca sul territorio nazionale.
In un contesto internazionale segnato da guerre, tensioni e nuove polarizzazioni, la scelta di proporre un’opera che affronta il conflitto come dimensione morale e non solo bellica assume un valore civile. Lo spettacolo arriva infatti a poche settimane dalla firma del Patto Interconfessionale “La via italiana del dialogo”, sottoscritto dalle comunità religiose italiane per rafforzare cooperazione, coesione sociale e contrasto ai linguaggi d’odio.
La rappresentazione del Mahābhārata diventa così un gesto concreto di integrazione culturale: un ponte tra tradizioni, un’occasione di incontro per il pubblico e un contributo visibile delle minoranze religiose alla vita culturale del Paese. Un esempio di come la cultura possa sostenere la convivenza proprio quando il clima globale sembra spingere verso la chiusura.